LA COLLINA - Vigneto Faverzani

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LA COLLINA

CURIOSITA'
San Colombano è il nome di vini a denominazione di origine controllata rari e singolari prodotti su una caratteristica collina, una protuberanza isolata, nel mezzo della Pianura Padana, a sud della grande Milano, tra la Pianura Lodigiana e la Bassa Pavese; dista infatti circa 40 Km da Milano, 30 Km da Pavia e 15 Km da Lodi.
E' da sempre, da più di un millennio, una piccola zona vitivinicola. La collina si alza dalla pianura circostante di circa 75 metri. Ha una estensione da est ad ovest di 7 km per una larghezza di circa 2 km. E' amministrata da tre province: Pavia, la parte sud-ovest, con i comuni di Miradolo Terme e Inverno Monteleone; Lodi, la parte nord-ovest, con i comuni di Graffignana e Sant'Angelo Lodigiano; Milano, la parte ad est, con il comune di San Colombano al Lambro che è rimasto "isola milanese", dopo la costituzione della provincia di Lodi nel 1995.
 
Il "San Colombano" è l'unico vino a DOC prodotto in provincia di Milano.
 
L'origine geologica della collina è stata studiata a lungo; l'ipotesi del Prof. Taramelli dell'Università di Pavia sostiene che è frutto di un movimento tellurico, che l'avrebbe fatta emergere dal mare nell'epoca miocenica; l'ipotesi di un altro studioso sostiene che sarebbe emersa in un epoca successiva per la natura corallifera dei ritrovamenti, coralli e conchiglie, che ancora oggi vengono alla luce in uno stato di perfetta conservazione durante le lavorazioni agricole del terreno i cui più importanti esemplari sono conservati nel Museo Paleontologico e Archeologico "Virginio Caccia" situato nel Palazzo Comunale di San Colombano al Lambro.
 
Le caratteristiche del terreno, che alterna zone sabbiose a zone calcaree molto permeabili, il sottosuolo ricco di minerali e la costante esposizione al sole, fanno della collina un ambiente ideale e vocato per la coltivazione della vite.

Persino Francesco Petrarca rimase così colpito da questa collina che ne elogiò le sue bellezze:

" E' questo un vago fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a Borea e ad Euro è prossimo S. Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura. A piè del colle scorre il Lambro limpidissimo fiume e benché piccolo, è capace di sostenere barche di ordinaria grandezza, il quale scendendo per Monza, di qui non lungi, si scarica nel Po: a ponente si stende lo sguardo a larga spaziosa veduta, e regnavi gradita solitudine e amico silenzio. Io non conosco altro luogo che in positura si poco elevata si vegga attorno si vasto prospetto di nobilissime terre; sol che tu giri d'attorno l'occhio ti si offrono innanzi, Pavia, Piacenza e Cremona ........ A tergo abbiamo le Alpi che dividono dalla Francia e che colle sue nevose cime cinte dalle nubi par che tocchino il cielo, dinnanzi agli occhi sta l'Appennino e immenso numero di terre e di castelli, fra i quali Clastidio ....... Veggo infine sotto ai miei piedi il Po che con vasto giro serpeggia fra i pingui colti della sottoposta pianura.“
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